Pulcini 2007 in grande spolvero in quel di Bastardo. Piazza d’onore senza sconfitte e senza reti subite.

Una selezione del gruppo dei Pulcini 2007 ha partecipato al IV Memorial Ernesto Pugnali, manifestazione fiore all’occhiello della società che ha visto la presenza di oltre 100 squadre in rappresentanza di 31 società in svariate categorie e che ha visto disputare il Trofeo per la categoria Pulcini 2007 presso lo Stadio Romoli di Bastardo. Per impegni a volte concomitanti, l’A.S.D. Junior Santa Sabina si è presentata all’evento con una selezione mista del proprio nutrito gruppo, con la direzione tecnica di Gabriele Nicoletti. La selezione ha vinto il proprio gruppo eliminatorio con tre vittorie su tre partite, qualificandosi alla grande per le semifinali che sono state oltremodo impegnative, ma che comunque hanno visto i ragazzi di Santa Sabina farsi onore e passare il turno nonostante un’inopinata sconfitta contro i forti bambini del Calcio Marte Todi.

IMG_3246Ieri, durante le fasi finali per la vittoria del Trofeo, i ragazzi rossoblù agli ordini di mister Nicoletti hanno avuto modo di riaffrontare i ragazzi del Calcio Marte Todi, per una sfida molto molto appassionante, conclusasi 1-0 grazie ad una partita attenta della retroguardia, gagliarda in fase di costruzione e volitiva in fase conclusiva. Di Filippo Tank Mattioli la bella rete della vittoria, che permetteva ai rossoblù di presentarsi alla terza partita a pari punti con la squadra di Foligno dello C4, che nel frattempo aveva battuto 3-2 i tuderti del C.M. Todi rimontando da 1-2 a tre minuti dal termine. La partita di finale è stata stata semplicemente epica. Arbitri, spettatori, addetti alla cucina, parcheggiatori, si sono fermati a gustarsi una sfida fatta di cross, passaggi, tiri, parate, colpi di testa senza esclusione di colpi, sportivamente parlando. La squadra di Foligno con fisicità, tecnica e caparbietà attaccava a testa bassa, ma la retroguardia rossoblù non mollava un centimetro e rispondeva mettendo cuore e classe ad ogni colpo. Il pari, per il regolamento, prevedeva la vittoria del trofeo per la C4, quindi occorreva una vittoria, che i ragazzi di gabriele sfioravano a più riprese, da ultimo con una spettacolare azione del Tank Filo a due minuti dal termine, quando copiando un George Weah di latra generazione, s’involava dalla propria area di rigore, presentandosi in area avversaria e calciando fuori di pochissimo, tra gli applausi fragorosi del pubblico.

IMG_3248Alla fine secondo posto, tra il tributo degli organizzatori per la correttezza e l’educazione dei ragazzi (che vale il vero nostro premio), gli applausi delle altre squadre per l’imbattibilità giornaliera, oltre un’ora di gioco recuperi compresi senza subire reti, e la festa dei genitori per una serata bellissima. Grazie alla disponibilità di tutti i genitori per essersi sobbarcati le tre trasferte Perugia-Bastardo, un saluto e una medaglia per il mancino Daniele, impossibilitato a giocare la finale, ma protagonista assoluto insieme ai suoi compagni nel percorso fatto per arrivarci e soprattutto un abbraccio a tutti i Pulcini rossoblù, bravissimi come sempre. Ora sotto a chi tocca al Trofeo Mariotti.

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Stagione 2015-2016 in archivio per i Giovanissimi di mister Jacopo Giugliarelli

TORNEO MARIOTTI

GIOVANISSIMI 2002

GIOVANILI DERUTA SAN NICOLO’ – SANTA SABINA 4 -1

Titoli di coda per i ragazzi di mister Giugliarelli, che al torneo di casa cedono il “pass” al Deruta – San Nicolò dopo una buona partita giocata in un quasi torrido pomeriggio. Mister Giugliarelli sperimenta una difesa a tre per testare i suoi ragazzi a giocare ad uomo. Quindi si parte con Daniele Cuppoloni a difesa della porta rossoblù, Francesco Martinelli terzino destro e a sinistra Francesco Checcarelli, centrale Mattia Frattegiani.  A centro campo giostrano la palla Nicolò Caporalini, Alessandro Cornicchia,  Giammarco Sciurpa e sulle fasce, pronti a rinforzare il centrocampo,  Riccardo Cecchetti e Lorenzo Fuso. Punte,  Federico Cerinei e Sebastian Guzman. In avvio subito la difesa traballa e per poco il Deruta non passa in vantaggio, ma poco dopo è il Santa Sabina che, assestatosi in campo a dovere, con una buona trama palla a terra, porta un pericolo alla porta degli azzurri derutesi . Si vede del bel gioco, soprattutto da parte dei ragazzi del Santa Sabina che partendo dalla retroguardia difensiva salgono sino al limite dell’area di rigore con pochi tocchi. Poi però, sia per imprecisione al tiro che per interventi dei difensori, la palLa non si avvicina più di tanto alla porta avversaria. Allora ci pensa da lontano a perforare la porta avversaria, Nicolò Caporalini. Per un tocco di mani al limite dell’area del Deruta, l’arbitro assegna la punizione;  il giovane rossoblù sorprende il portiere ospite con un bel tiro ad incrociare sul palo più lontano.  La gioia del vantaggio però dura poco, appena tre minuti: sembrava una palla innocua quella giunta nella zona arretrata, ma la tenacia di un attaccante del Deruta fa si che rubato il tempo al difensore, serve un invitane pallone ad un compagno che solo davanti al portiere non ha altro gioco che deporre la palla in rete. Per nulla scoraggiati dal repentino pareggio, la truppa rossoblù riprende a giocare come sa fare e diverse sono le conclusioni verso la porta avversaria, ma Guzman, Cerinei, Fuso e Cornicchia non trovano spazio e ottima mira per riprendersi il mal tolto. Anche Cecchetti e Sciurpa partecipano attivamente alle manovre offensive, ma manca sempre quel pizzico di buona sorte.  E di tanta sfortuna ne trova giovamento il Deruta che alla prima occasione, approfittando di una palla vagante al limite dell’area, si porta in vantaggio con un bel tiro dalla distanza sul quale il bravo e incolpevole Cuppoloni non può far nulla. Si va così al riposo con un 2-1 che, visto l’andamento dell’incontro sembra poter essere ripreso… appunto sembra!!! I ragazzi ci mettono tutto l’impegno e buone individualità, ma non c’è nulla da fare: a noi la palla non entra, agli altri si, per altre due volte. Andiamo con ordine: il Santa gioca palla a terra, senza mai buttarla  via, ma trova nella difesa un muro insormontabile. Le poche occasioni segnalabili sono un tiro a fil di traversa di Guzman, uno … alle stelle di Fuso, un paio di tiri ribattuti a Cerinei e Caporalini in area. Cuppolini in questa fase di gioco è quasi inoperoso: solo un tiro ben controllato con presa a terra e un paio di interventi da difensore aggiunto, ma proprio “ordinaria amministrazione” Invece il Deruta, con poca fatica e tanta fortuna trova il gol del 3-1 con un tiro scoccato dal limite dell’area di rigore che Mattia Consalvi, subentrato a Daniele Cuppoloni, riesce solo a deviare leggermente senza impedirgli di insaccarsi alle sue spalle. Entrano anche Mattia Segaricci per Francesco Checcarelli (problemi muscolari per lui) e Francesco Spaccapelo per un affaticato Riccardo Cecchetti. Il Deruta ha più energie (panchina più lunga) e ne approfitta per pressare un po’ di più la difesa rossoblù  che comunque regge ancora: escono bene da contrasti Martinelli, Frattegiani e Segaricci, ma la stanchezza si fa sentire e la manovra non ha più sbocchi in avanti. Per un infortunio Mattia Frattegiani deve lasciare il campo e rientra, dopo un lungo periodo di convalescenza, Riccardo Sagarriga Visconti. Mancano pochi minuti alla fine dell’incontro quando da una punizione per il Deruta scaturisce la quarta marcatura a dir la verità alquanto fortunosa: la palla, crossata in area e chiamata a gran voce dal portiere, viene sfiorata sia da un difensore che da un attaccante derutese (non si sa infatti a chi assegnare il gol o autogol..) e Mattia Consalvi viene messo fuori causa. Finisce l’incontro che decreta l’uscita dal torneo dei nostri ragazzi. Dispiace per l’epilogo della stagione, ma c’è la consapevolezza che sul piano tecnico-tattico i ragazzi non sono inferiori a nessuno; certo fisicamente abbiamo patito molto ma arriveranno anche i “centimetri” e qualche “chiletto” in più e allora vedremo altre partite !!!! Buona estate a tutti e sempre FORZA SANTA SABINA!!!

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Un particolare ringraziamento a Pierluigi Martinelli, autore di decine e decine di articoli, scritti con brio, ironia e leggerezza, raccontando le gesta dei ragazzi, senza mai esasperare l’aspetto squisitamente sportivo, con un tocco di eleganza sopraffina. Stagione in archivio, ma attendiamo tutti l’avvio della prossima per poter continuare ad apprezzare i tuoi pezzi. Buona estate a tutti voi.

LA CILIEGINA SULLA TORTA PER I GIOVANISSIMI FRESCHI DI PROMOZIONE DI OSCAR CARDONE

Giacomo Ortiz de OliveiraLa convocazione è assolutamente individuale, meritato riconoscimento per una stagione fantastica, nella quale ha giocato in modo incredibile, con classe, tecnica, fantasia e tanta sostanza. Un vero e proprio trascinatore nato. Di chi stiamo parlando? Giacomo Ortiz de Oliveira, al quale vanno gli applausi di tutti i tesserati del Santa Sabina, dei suoi compagni di squadra, dei genitori, della dirigenza e di tutta la società, per aver conseguito la Convocazione nella Rappresentativa Regionale, Categoria Giovanissimi, per la 55^ Edizione del Torneo delle Regioni che si disputerà in Calabria dal 28 maggio al 4 giugno. Giacomo si è guadagnato la convocazione grazie ad una stagione giocata ad altissimi livelli, per la sua costanza e determinazione, ma è un premio anche alla squadra, alla sua squadra, quei Giovanissimi del Santa Sabina che hanno colto un traguardo fantastico, la Promozione nel Campionato di A1, ‘apertura di un cancello’ per le generazioni future in seno alla società. I premi individuali, nel calcio come in altri sport di squadra, sono il giusto tributo alla classe ed alle capacità del singolo giocatore, ma nessun atleta al mondo può cogliere successi, senza il fondamentale ed indispensabile contributo della squadra. Quindi ancora i complimenti a tutta la rosa dei Giovanissimi del Santa Sabina e straordinari complimenti  a Giacomo, degno rappresentante della squadra, per la convocazione in Rappresentativa Regionale, ambito premio per ogni ragazzo impiegato in campionato. In bocca al lupo per il Trofeo, Giacomo.

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UNA PARTITA CHE TI INSEGNA QUALCOSA E’ SEMPRE UNA PARTITA VINTA. PER TUTTI.

Castel Del Piano, 24 Maggio 2016

Junior Santa Sabina B – Magione: 1-10

Marcatore: Iannotta

Andiamo a Castel del Piano, seconda tappa del Torneo locale e il confronto è con il forte Magione; vecchia conoscenza con cui ce la siamo sempre dovuta sudare.
Questa volta è diverso ma loro non lo sanno.
Il sudore ce lo metteremo tutto ma non ci muoviamo più da tempo per il risultato. Ed è una strana cosa andare a giocare una partita che comunque prevede un verdetto senza pensare al conteggio numerico minimamente. Anzi.
In qualche modo già sappiamo ma per noi non è una sconfitta, perdere. Sappiamo che l’unico vero fallimento sta, in realtà, nel permettere alla sconfitta di avere la meglio su di noi. E no, non sarà così.
Questa volta la motivazione a far meglio di quanto possiamo, di quanto semplicemente sappiamo fare, ci viene da Leonardo Castagna, il grande mister che per la seconda volta nell’anno consente all’altro grande mister Michele Santiccioli di riporre nel cassetto la domanda per usufruire del dono dell’ubiquità come altre volte nel corso della stagione. Per alcuni il numero delle partite è stato superiore a quello dei giorni.
Qualcuno di noi pensa ad altri sport in cui per consentire a due atleti di confrontarsi ad armi pari venga al più debole dei due un “vantaggio”. Si chiama “handicap”, nel golf, per esempio e definisce esattamente il numero di colpi di differenza tra i vari giocatori.
Dopo una breve osservazione degli avversari decidiamo che la differenza è di 9 gol di scarto. Handicap 9, per noi. Così, a priori, perché no?
Battiamo il Magione se finisce 1-9, si può fare!
Andiamo oltre le “scommesse” e i numeri e ci concentriamo sui movimenti dei nostri durante il riscaldamento.
Mr Castagna ha il viso simpaticissimo ma la simpatia è solo il velo che cela alla prima impressione una forte determinazione da trasmettere ai nostri ragazzi e una grandissima competenza. Il modus operandi è differente da Michele (Santiccioli), che porta in campo voglia e determinazione in british-style e che fa della pacatezza assoluta la sua bandiera.
Altro mister, certo, ma la voglia di far bene è la stessa di sempre: da parte di chi dirige e da parte di chi ascolta e cerca di mettere in pratica.
I ragazzi colgono la determinazione schietta del loro “capitano” e serrano le fila: da qui torniamo non sconfitti, ve lo garantiamo! In campo ci sarà il cuore di 10 leoncini oltre al pallone!
In campo: Anelli, Brenci, Erion, Iachini, Iannotta, Miccioni, Pasqualoni, Scocciolini, Sgalla e Stan.
Forza ragazzi!

IMG_3159Niente arbitro (che, ricordo, nelle categorie “Piccoli Amici e “Pulcini” si chiama Tutor) in campo: i due mister si accordano brillantemente per l’autoarbitraggio. Cosa che se di per sé potrebbe apparire normale, ma che non è affatto scontata (come tutte le cose di buon senso, d’altronde) e che denota la qualità superiore alla media di entrambi i mister.
Pronti, via! Si parte.
Addomesticare la palla in un campo non nostro non è facile e loro viaggiano il doppio ma per alcuni minuti la diga che vede Erion come pilastro principale regge miracolosamente. L’obiettivo sembra “spezzare” le azioni avversarie anche perché in fase di impostazione il confronto con il campo ci vede in difficoltà. Non importa.
Poi il calcio (in realtà lo sport in generale) è strano e ti rendi conto di quanto sia importante la testa. La testa vale quanto le gambe, così dicono i 10 minuti successivi. Il tiro strano di uno dei verdi beffa il nostro Nicola “Neuer” Iachini e quella che speriamo sia una ferita tamponabile si rivela in realtà una falla che porta giù tutta la diga.
E viene giù la valanga.
In 13 minuti Il ruolo dei nostri attaccanti diventa quello di recuperare la palla in fondo al sacco e portarle al centro e battere la palla a centrocampo. Ancora. E ancora. 7 volte.
Finisce il tempo che ferma il flusso dalla nostra porta al centro campo.
Tutti intorno al Mister, dobbiamo parlare. Con dolcezza, con fermezza.
“Siamo più bravi di così, possiamo fare di meglio lo so. Non vi conosco ma ho fiducia in voi. Proviamoci!”
Grande Mister.
Il messaggio tocca le corde giuste di tutti. In campo siamo trasformati e il black-out torna ad essere qualcosa che ha a che fare solo con la trasmissione di energia elettrica. Qualunque cosa accada si pensa all’azione successiva. Il mister ha parlato di fiducia e…non sbaglieremo ancora mister!
Subiamo un altro gol ma adesso il Magione è più imbrigliato; anche i verdi tirano meno in porta e quando i tiri arrivano Scocciolini è prontissimo. Siamo 0-8 ma andiamo avanti.
Si alza progressivamente il livello della contesa e su un contrasto e un urlo di un bambino dei verdi il loro mister ci insegna un altro pezzo del valore dello sport: “Niente urli ragazzi! Lasciamole fare ai grandi queste cose. I grandi non capiscono niente, noi siamo meglio di loro dobbiamo restare meglio di loro”. Il messaggio è chiaro e pulito come il calcio in cui credono ancora alcuni sognatori. Da parte nostra un applauso di vera riconoscenza Mister. Non è da tutti Mister e, purtroppo, non è per tutti.
Torniamo al calcio giocato.
Stiamo cominciando a imbastire piano piano anche trame offensive di qualità ma spesso falliamo l’ultimo passaggio, peccato. Lo schema che preferiamo è quello di partire dal fallo laterale in zona d’attacco con Diegone (Pasqualoni), il nostro cursore di destra che spesso deve immolarsi come ultimo uomo, che più volte cerca l’uomo libero in prossimità dell’area e pur con difficoltà, cominciamo a vedere la porta avversaria.
Al terzo tentativo Diego serve un assist con le mani a Iannotta che…che…stop di petto, palleggio di coscia destra e tiro al volo, sempre di destro…La palla si insacca nell’angolino basso alla sinistra del portiere. Ed un boato si leva dagli spalti.
Il gol è di per sé davvero fantastico e i nostri esultano come se avessero vinto la partita della vita.
Fare un gol non è un’impresa da poco, noi lo sappiamo bene.
Mancano 6 minuti alla fine e stringiamo i denti. I tiri verdi fioccano ma sono imprecisi.
Nonostante tutto siamo colpiti ancora una volta. E poi un’ultima volta all’ultima azione del recupero. Non importa!

Guardiamo allo score: 1-10; 9 gol di scarto.
Abbiamo pareggiato!!!!!!! Olééééé. Dentro di noi è così.

Mr Castagna li vuole di nuovo intorno: “molto meglio ragazzi; così si gioca. Siamo entrati in campo un po’ timidi ma siamo stati bravi a trovare di nuovo la concentrazione. Dobbiamo ricordarci che siamo bravi e dobbiamo provarci sempre a giocare come questo secondo tempo”. I risultati verranno prima o poi. Speriamo più prima che poi. “Tutti insieme ragazzi!…
…1-2-3 SANTA SABINA…OLEEEEEEEEEEE’”

Quando una partita di calcio ti insegna qualcosa attraverso piccoli gesti di persone oneste, di sognatori dello sport e di bambini desiderosi di fare solo un po’ di più e un po’ meglio, beh…sarà sempre una partita vinta. Per tutti.

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Un ringraziamento particolare da parte dell’ASD Santa Sabina all’autore di questo splendido, non so come altro definirlo, articolo.

Scritto da un genitore, come noi, ci offre anzi ci impone di fare una riflessione sul rapporto con lo sport, con i nostri figli, con noi stessi, che siamo a volte il ‘danno’ maggiore quando interferiamo con una cosa che non è nostra, ma di tutti quei bambini che corrono felici dietro una palla cercando di tirargli qualche calcio.

Troppo spesso pretendiamo di avere il polso della situazione di cose che non capiamo affatto: la felicità dei figli non passa attraverso una vittoria o una sconfitta, ma a quello che siamo in grado di regalar loro.

Grazie ancora a colui che ha voluto condividere un suo pensiero con noi.

Accompagnatore Ufficiale Vincenzo Iannotta.

Gli Epici Santa Fly scrivono una bellissima storia di coraggio e passione

Ora vi racconto una storia, una storia vera che profuma di passione, gioco, sacrificio e semplice nota di vita.
Solo che parliamo di ragazzi di 11 anni che hanno deciso di dimostrare, per l’ennesima volta negli anni, ma oggi raggiungono l’apice di “manifestazione” assoluta, di come ci si puó divertire con una semplice palla giocandoci insieme.
22 maggio 2015, il SANTAFLY 2005 scrive un pezzo di storia dell’a.s.d Junior Santa Sabina. Terzo steep dei pulcini, come usuale tutti gli anni per questa categoria, la federazione organizza il torneo “6 .
bravo a….. scuola calcio”.
Le parole parlano chiaro: cosa hai recepito in questi anni giocando a calcio? Cosa sai fare con questa palla? Cosa sai fare con la palla e i tuoi compagni? E con la palla , i tuoi compagni e gli avversari ?
A queste domande si risponde nei campi da calcio e i ragazzi di mister Santiccioli questa volta hanno scritto un’intera prefazione con figure illustrate nei dettagli.
A Campitello infatti si riuniscono in una sola giornata le 8 squadre che durante l’anno si sono battute nei propri distretti federali e a rappresentare le delegazioni partecipano le squadre che hanno vinto con sacrificio i durissimi propri tounament.
Terni rapprentata da Campitello e Pgs Bosico e Amerina, Foligno da Pol. C4, Gubbio/Spoleto dalla Ducato, Città di Castello dalla Federico Giunti, Perugia dal SanFatucchio e dallo Junior Santa Sabina. Il SantaFly 2005 rinnova la partecipazione alla “finaleight” o chiamatela G8, per la quarta volta nella sua storia , dopo le classi 99′, 2002 e 2003. Segnale tangibile ed inequivocabile che la scuola calcio perugina raccoglie frequentemente i frutti di un seminato di qualità assoluta.
La giornata bellissima di piena primavera, nasconde le emozioni di tutti i ragazzi. Ci si deve confrontare a breve con tutti i primi della classe. Sguardi attoniti, sguardi di “paura”, sguardi che cercano tra loro il sostegno l’un l’altro. Si scrutano i particolari, le scarpette degli avversari, le fasciette, si sussurrano parole che legano tra loro frasi poco contestuali alla causa. È bellissimo scrutare tra i ragazzi le sensazioni del momento.
Non cè piu tempo per pensare peró, ogni gruppo si raccoglie in se stesso e come unica entità si isola da tutto e tutti: genitori, nonni , amici, dirigenti e qualsiasi altro passi nella loro sfera di pensiero e movimento.
Ore10 e30
Le otto squadre si dirigono nei due campi adiacenti tra loro e cominciano le sfide.
Il SantaFly2005 si oppone nel girone formato da Castello Federico Giunti, Amerina e la solita Pol. C4, quest’ultima per l’ennesima volta
In stagione.

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Nella mattinata ci si affronta
In un girone all’italiana con solo i famosi giochi interpretativi: 5 vs 5, 4 vs 4 con portiere volante e 5vs5 con sponde laterali e portiere.
Ed è proprio dall’interpretazione di questi giochi che si basa la manifestazione, i gruppi che hanno assimilato nel modo migliore le strategie , che riescono piu velocemente a risolvere il problema , che hanno acquisito nel corso dell’anno le proprietà tecniche e cognitive, usciranno sicuramente “vincenti” dal confronto a rotazione.
Mi spiace, ma i ragazzi sono “maestri” in tutto questo.
Un trionfo totale che sentenzia la conquista della finale ancor prima dell’ora di pranzo, ancor prima di effettuare le partite 7vs7 a cui si assegnano dei punti finali.
A questo punto infatti le partite del pomeriggio diventano una pura formalità esecutiva in attesa di conoscere la finalista uscente dal girone B.
Ma accade l’imprevedibile.
Il Santafly2005 viene danneggiato dalla fatalità , una sorta di “macumba” sportiva si abbatte come un uragano che imperterrito affievolisce l’entusiasmo generale.
Ale Morlunghi è colpito da giramenti di testa e vomito improvviso. Il leone che durante la mattinata ha lottato impetuosamente, è costretto ad abbandonare i suoi compagni.
Grande Ale, daremo il 200% per tamponare la tua impossibilità a continuare.
Ma piove sul bagnato.
Uno scontro di giuoco ammutolisce lo stadio: Lollo Banella deve arrendersi. Nooooo….. Il gladiatore , il vulcanico pazzoide ( passatemi il termine ), viene abbattuto da un’entrata avversaria a dir poco drammatica. Lollo è costretto al ritiro.

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Ora la situazione diventa estremamente delicata. Dei 15 ragazzi presenti, rimangono agibili , all’estremo delle forze, solo in 13 e considerando che i giochi prevedono la contemporaneità di 14 ragazzi……… giochiamo la finalissima uno in meno.
Durissima, forse troppo dura per ragazzi che dalle 10 del mattino hanno praticamente evaporato la quasi totalità delle proprie energie fisiche. La lucidità mentale in certe condizioni, viene meno, una mattonata improvvisa che farebbe alzare bandiera bianca anche al miglior battaglione della brigata aereonautica.

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Ma noi siamo il Santa, il SantaFly2005 non si arrende mai.
Il pilota , mister Santiccioli si ferma a ragionare, calcola , elabora ed elargisce indicazioni e suggerimenti ai ragazzi. Break tecnico in cerchio, ci si carica ll’un l’altro , senza paura, anzi , piu forti di prima.
Mi permetto di emozionarmi quando al grido assordante…..uno, due , tre Santa Sabina olè, vedo i volti dei ragazzi orgogliosi di se stessi, consapevoli delle difficoltà cui sarebbero andati incontri, ma gli occhi di ognuno di loro fanno presagire che da li a poco si sarebbe scatenato l’inferno.
Una battaglia ( sportiva ) senza esclusione di colpi, non si molla mai, ogni palla giocata diventa preda per il SantaFly, la Ducato Spoleto , altra finalista, si oppone egregiamente.
Ogni errore puó risultare fatale, non sono ammesse distrazioni, non ci si puó fermare a rifiatare, perchè ogni respiro compiuto puó farti perdere quell’attimo che andrebbe in un istante a farti perdere tutto.
Ma l’essere umano ha dei limiti imprescindibili dalle volontà, un sospiro di troppo……il SantaFly è costretto a cedere due punti alla fine dei giochi a turnazione. Una pedina in meno nello scacchiere del Santa sarebbe poco rilevante in condizioni fisiche/mentali normali,
ma ora ci si trova nelle peggiori condizioni ipotizzabili.
Mancano le due partite, due punti che possono pareggiare i conti.
La prima delle due partite 7vs7 viene giocata 7vs6.
E qui divertiamoci, 6 dei 13 ragazzi scendono in campo……. Nooooo….decollano , aprono le ali.

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Le gambe girano, la testa ragiona cè, un tornado che si abbatte mella metà campo avversaria. Si gioca a calcio Signori, anzi , i ragazzi ci deliziano con entusiasmanti giocate , scambi, corsa, e raffinate esecuzioni. Un valzer di alta qualità, l’ultimo orgoglioso sforzo. Uno a zero per noi.
Andiamo sotto di uno.
La seconda partita diventa così l’ago della bilancia. O si pareggia il conto o si paga dazio.
La cronaca non riesco a raccontarvela, i 7 ragazzi del Santa danno l’anima, si battono all’estremo delle forze.
Ma il calcio è questo, lo sport è questo, non sempre il migliore riesce a vincere.
Onore ai ragazzi della Ducato comunque.
Raccontare la giornata in 30 frasi , quasi mi fà rivivere gli attimi della giornata. Quasi ho il fiatone. Vorrei incitare i ragazzi anche ora che scrivo, vorrei unirmi al coro dei genitori e nonni che in tribuna hanno acclamato a squarciagola i propri figli. Non sei mai stato solo grande SantaFly.
Manifesta superiorità è la sentenza di chi un po di calcio ha masticato, nulla togliere a tutti i ragazzi che hanno partecipato alla giornata, ma questo Santa Fly 2005 puó fermarsi solo difronte alla sfortuna.
Il calcio è questo.
Il calcio che i ragazzi del Santa conosce è soprattutto l’applauso che fanno agli avversari durante la premiazione finale.
Sportività e correttezza alla base nonostante la delusione, nonostante l’amarezza, nonostante tutto.
Arriviamo alla fine, ma cè una qualcosa da raccontare.
Lo racconto come se lo dovessi fare per qualsiasi altro ragazzo a cui “capiti” un’emozione del genere.
Alessandro Lazzari viene chiamato dallo speaker ed invitato a presentarsi difronte al tavolo delle premiazioni: “ma chi? Io? A che fà?” Queste le uniche cose dette con voce affievolita, incredulo , impaurito dal dover affrontare una qualsiasi situazione solo, senza i suoi compagni.
Il premio per il miglior giocatore del torneo viene assegnato a te, Ale…. Il riconoscimento di un anno calcistico vissuto al massimo, dove la tua passione e dedizione a questo sport , l’entusiasmo che dedichi al divertimento, la cura maniacale nei dettagli fuori e dentro al campo, hanno fatto si che il premio TE LO MERITI TUTTO.
In lacrime lo hai condiviso con i tuoi compagni, perchè a tutti i tuoi compagni è dedicato.
Al mister Santiccioli , al mister Jacopo ( vi ssicuro nella contemporaneità dell’emozione con Ale) e al mister Daniele ( anche qui garantisco la contemporaneità)

Grandissimi ragazzi del SantaFly2005….. Siamo una squadra fortissimi.
Daniele Lazzari