La sfida tra i Pulcini della Nestor e del Santa Sabina si conclude al Golden Goal

Pulcini 2007   All. G. Tassini

Nestor Marsciano – Santa Sabina   2-3   (0-0   0-0   0-1)

Ultima giornata del Campionato Primavera, da disputare in quel di Cerro al cospetto di una forte Nestor Marsciano. I ragazzi di Giacomo arrivano trafelati al campo, causa uscita tarda da scuola, e provano ad accelerare i tempi all’interno del mini spogliatoio per essere subito pronti al via. Mister Giacomo si ritrova con la rosa al completo, con i rientri di Dado ed Alexis, e può quindi disporre di tutte le soluzioni tattiche a proprio piacimento. I ragazzi si portano in campo, sedendo rigorosamente in cerchio attorno al mister e cominciando a preparare in maniera definitiva il match. Il mister non ha bisogno odi dilungarsi oltremodo, in quanto i ragazzi conoscono già le direttive impartite e quindi provano a trovare in ogni modo la concentrazione. Nell’osservare i suoi ragazzi, il Cholo Jack Simeone Tassini, nota un filo di appagamento e prova ad intensificare gli stimoli, promettendo panini e terzi tempi, che poi dovrà rinnegare per lo scoramento della sua truppa. Intanto, defilati, ma non troppo, i fervidi genitori osservano silenti lo svolgere degli eventi….

IMG_2619

La Nestor, capace all’andata di espugnare meritatamente il Flavio Mariotti, si presenta al via con l’idea di replicare la vittoria dell’andata, mentre i Tasso Boys provano a serrare le fila, per arginare il ritmo serrato ed incessante dei bianchi padroni di casa. L’avvio è favorevole alla Nestor, che guadagna campo, prova ad imbastire azioni di spessore, facendo girare molto bene la palla e provando anche la conclusione. Un paio di queste vengono stoppate dalla retroguardia, mentre un paio arrivano dalle parti del Bradipo Leo, che continua ad essere sorretto dalla fortuna che lo ha assistito all’Umbria Junior Cup ed al Torneo di Cesenatico. Anche i rossoblù costruiscono un paio di belle trame offensive, giungendo alla conclusione con Dado ed Alexis, la quale assenza in terra romagnola ha pesato e non poco sul pur ininfluente risultato finale. Altre azioni da una parte e dall’altra, ma gioco che rimane bloccato in mezzo al campo, con le squadre tatticamente ben messe in campo, in attesa di uno svarione difensivo, che non arriva e lo 0-0 è cosa scontata. Mister Jack prova a mescolare le carte, cercando di far aprire la difesa locale, per colpire in contropiede, ma l’inizio ripresa è ancora a favore dei bianchi marscianesi. Un buon tiro del centrocampista della Nestor è respinto in volo plastico da Ale, mentre Nicolò accende i riflettori sulle sue giocate, cercando il dialogo con Tank Filo alle prese con l’annoso problema: ci sarà o non ci sarà questo benedetto terzo tempo? I padroni di casa sono più aggressivi, ma la difesa dei rossoblù tiene a bada le folate offensive, cercando di costruire azioni importanti, senza che le squadre si sbilancino più di tanto. La seconda frazione si chiude con lo stesso punteggio della prima parte di gioco: 0-0. Mister Jack cerca di rimescolare le carte, passando da un 1-4-1 ad un più prudente 3-2-1, ma chiedendo agli esterni di spingere di più. E finalmente nel terzo tempo qualche emozione viene regalata ai tanti tifosi sparsi sulle tribune. Nicolò sale in cattedra con giocate d’autore, mentre Filo and Filo (Sugar e Tank) provano a scardinare l’arcigna difesa locale, ben diretta da un ottimo difensore centrale. Cars Andrea Papi corre come un indemoniato, ma è tutta la squadra a girare a mille. La partita sarà decisa da un singolo colpo. Dopo quindici minuti di gioco le squadre sono ancora in parità, ed i due mister decidono di far ricorso ad un vecchi espediente del calcio mondiale: il Golden Goal. Per una decina di anni, il Golden Goal ha sostituito i classici tempi supplementari, permettendo alla squadra che segnava una rete di far sua la partita. Oggi a Cerro si è deciso di riproporla e quindi chi segna vince, come ai bei vecchi tempi della piazzetta. Mister Jack decide allora di fermare la gara e procedere alle sostituzioni: via i dodici in campo e dentro i personaggi delle Wacky Races. Sulla vettura numero 1, la Macigno Mobile, troviamo i Fratelli Slag, con Matteo ‘Rock’ Tarantino e Andrea ‘Gravel’ Papi, mentre sulla vettura numero 2 troviamo Nick ‘Diabolico Coupé’ Panic Room a sistemare trucchi e bombe per scardinare il fortino dei bianchi. Con la vettura numero 3 troviamo il Professor Alexis ‘Pat Pending’ Rosini, impegnato ad inventare una qualche diavoleria per estasiare i tifosi al seguito, vedi papa Max S.P. o C.P. che dir si voglia. Poi arriva la vettura numero 4, con ai comandi Matteo ‘Red Max’ Focaia, mentre con la vettura numero 6 in arrivo l’Armata Speciale, con Dado ‘Soldato Weekly’ Bartolucci e Filippo ‘Sergente Blast’ Zuccherini. Con la vettura numero 7 arriva Fefo ‘Clyde e la sua banda’ Cassio Cassieri, seguito a ruota da Leo ‘Insetto Scoppiettante’ Fifi alle prese con l’attacco avversario. Elegante come sempre, al volante della vettura numero 9 ecco arrivare Ale ‘Peter Perfect’ Di Micco, in guanti bianchi e vellutati, mentre da lontano si sente il rombo della vettura numero 10, la Spaccatutto guidata da Filo ‘Rufus Roughcut’ Mattioli. I ragazzi si danno battaglia, cercando di primeggiare sul percorso di Cerro. Ecco che la numero 6 si porta in testa, seguita dalla numero 3. Ma ecco arrivare in lontananza una vettura non ancora presentata, la numero 00 dell’inarrivabile Leo ‘Dick Dastardly’ Bradipollo, che riesce a mancare tutti palloni che gli si avvicinano. Uno di questi, che caparbiamente schiva, giunge dalle parti della vettura numero 4, di Matteone Red Max Focaia, che balzellon balzelloni avanza spedito e lascia partire una saetta che s’infila sotto la traversa. Rete spettacolare e gara delle Wacky Races terminata con la vittoria dello squadrone di Jack, davvero bravo a far vivere momenti importanti di crescita a tutti i ragazzi. E’ ancora presto per i bilanci della stagione, ma è pur vero che abbiamo già disputato ventuno incontri e ne rimangono solo una decina, anche se speriamo di più perché significherebbe aver passato almeno il primo turno al Mariotti. Ventuno partite giocate, quindici vinte, una pareggiata e cinque perse. Abbiamo segnato 66 reti e ne abbiamo subite 44, praticamente una media di due reti al passivo a partita. L’aver segnato il 33% di reti in più, rispetto a quelle subite denota una grande capacità di correlare la pratica che si apprende in allenamento, con le dinamiche che una partita impone di leggere. In verità, cari amici lettori, il vero successo di questo gruppo è il saper stare insieme sorridendo, senza mai aver ceduto alla tentazione di far prevalere il vincere a tutti i costi. Abbiamo avuto una flessione importante, perdendo tre partite di fila e subendo quindici reti, realizzandone solamente quattro. Ma mai, e sottolineo mai, è venuto meno lo spirito dei ragazzi. Questa è la vittoria culturale, che auspichiamo tutti i genitori si possano portare appresso per tanto tempo, anche in anni futuri. Con questo, intendo anche sottolineare che i tifosi, mai contenti, ritengono emblematico disputare un Torneo Mariotti da protagonisti, per evitare contestazioni come in passato e permettere al mister di chiudere la stagione sulla panca dei rossoblù!!!

IMG_2615