Bottino pieno in terra Toscana per i Giovanissimi Regionali che rafforzano la leadership in campionato

Giovanissimi Regionali   All. Oscar Cardone

Baldaccio Bruni – Santa Sabina 1-4

Marcatori: Nenci – Mattioli 2 – Santanicchia

LA DISFIDA DI ANGHIARI

Correva l’anno 1440 e più precisamente il 29 Giugno e in quel di Anghiari si stavano per affrontare le truppe milanesi dei Visconti e una coalizione guidata dalla Repubblica di Firenze comprendente Venezia e lo Stato Pontificio.
Comandavano i contendenti Niccolò Piccinino per il Ducato di Milano mentre la controparte era agli ordini di Micheletto Attendolo, Ludovico Scarampi e Giovanni Antonio Orsini.
ORSINI !!!!!
E qui comincia la storia dei giorni nostri.
Il ritrovo è a Santa Sabina e tutti i guerrieri come al solito stanno arrivando puntuali ognuno con i propri pensieri e le proprie convinzioni, i comandanti si trovano già li ad attendere le truppe e anche loro con un turbinio di pensieri nella testa.
Siamo tutti, l’ordine è quello di mettersi in marcia.
Arrivati ormai alle porte del luogo della disfida tutti sfiliamo in ordine davanti ai locali …… siamo pronti …… è guerra.
Comincia la battaglia ed i nostri avendo a lungo praticato il Risiko padroneggiano il campo, lo stupore è che pur calpestando un suolo dove il seme della patata avrebbe rifiutato di essere depositato i nostri guerrieri riescono comunque a manovrare con maestria come il comandante in campo ha loro insegnato.
Ma la sorte serba sempre delle sorprese ed ecco che un avversario lascia partire un tiro che con l’effetto della catapulta insacca la palla nella rete.
Occorre adesso una manovra diversiva e nel luogo di comando ( la panchina ) dove si trovano gli strateghi si nota un gran fervore prima e uno strano tremolio dopo, uno dei comandanti Pieeer Orsini stracarico di furore trova il modo di trasformarlo in energia e di trasmetterlo alle truppe e la storia cambia.
Pareggio di Nenci con tiro dalla distanza e tapin di Mattioli per il raddoppio, non si scherza con le nostre truppe.
Qualcuno è stanco occorrono forze nuove e subentrano quindi altri guerrieri forti e motivati come quelli che escono e la musica è la stessa, tiro dalla sinistra di Mattioli per il 3 a 1 e incrocio sul primo palo di Santanicchia per il definitivo 4 a 1.
E’ la resa, gli avversari si ritirano in sordina sconfitti, ma soddisfatti di quanto fatto, sapevano che le truppe Sabine erano cosa impossibile per loro.
Onore a tutti i combattenti.
Evitiamo il saccheggio e passiamo direttamente al banchetto che come tradizione premia e attenua le fatiche della giornata.
E come il pensiero di Ercole dopo una delle sue fatiche così noi dopo questa giornata,un’altra è fatta.
A presto.

Dal nostro Grandissimo inviato Filippo Mattioli

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