La Linea Maginot eretta dalla Pievese s’incrina, ma non lascia passare i Giovanissimi di mister Cardone

Giovanissimi Regionali A2   All. Oscar Cardone

Pievese – Santa Sabina 0-0

Domenica 17 gennaio del nuovo anno, il fantastico 2016, nel quale questo povero narratore di eventi calcistici domenicali compirà 50 anni.
Ci si appresta ad affrontare il primo impegno del girone di ritorno di un campionato regionale A2 che spero, e speriamo tutti, alla fine dei giochi ci risulterà stretto, come già detto in tempi non sospetti. Questo campionato ci ha visto finora grandi protagonisti, mantenendo il primato della classifica dopo una brutta e ingiusta sconfitta casalinga e un buon pareggio in casa di una delle pretendenti alla vittoria finale.
Ora, con il nuovo anno che non a caso è bisestile, altre impertinenti squadre si stanno affacciando alla ribalta e sopra tutti il Castello Giunti che come dice il nome stesso, sono oramai giunti quasi in vetta alla classifica afferrando addirittura per i calzoncini il Fontanelle Branca eguagliando i loro stessi punti dopo l’ultima tornata di gare.
In sostanza tocca al Santa Sabina ribadire il concetto iniziale, ossia che per noi e non per altri, non c’è trippa per gatti (non parlo del preparatore atletico Michele, credo sia chiaro).
Quindi agli ordini di Mr. Cardone l’undici prescelto si appresta ad aprire le danze (tanto per dovere di cronaca i primi passi io non li ho visti essendomi attardato al bar in inutili, ma piacevoli sciocchezze con alcuni dei miei compagni di sport passivo), consapevole dei non esaltanti risultati nelle ultime prestazioni, quindi con la smania per insaccare la sfera nella porta avversaria, evento che farebbe da toccasana agli umori di tutti, giocatori e non, attaccando ripetutamente e andando non vicino, ma vicinissimo a sbloccare il risultato.
Passano i minuti e la partita continua in modo quasi noioso, così come iniziata con i nostri che attaccano senza marcare, complice qualche leggerezza e un po’ di sfortuna, e la Pievese che si difende affidando poi le proprie azioni offensive ad un torello con il numero 9 convinto di essere l’erede di Crespo (ragionandoci sopra sicuramente per il colore dei capelli non avendo in maniera evidente altre caratteristiche che lo possano affiancare al mitico Hernan), ma anche loro non riuscendo a segnare, anzi a tirare in porta.
Tanto per variare il tema oggi non ci sono state nemmeno situazioni folkloristiche degne di nota, il nostro campione al proposito il mitico Orsini memore del brutto spavento di sabato scorso non si è sentito in grado di proferir parola verso niente e nessuno, accettando di buon grado qualsiasi decisione dell’arbitro, il signor Nonsonoingrado di qualche parte d’Italia.
Inizia il secondo tempo, ma la storia non cambia stessa solfa, noi si attacca e loro si difendono, qualche volta il torello esce dal recinto fermato però sulla trequarti dal pastore Ortiz che con buone maniere gli chiude nuovamente il cancello.
Purtroppo però questo è quanto, nel senso che la partita purtroppo è iniziata si è svolta ed è finita così con la sensazione che forse oggi si potevano guadagnare punti preziosi alla causa.
Per dirla tutta la squadra affrontata oggi non propriamente giocava a calcio, ma puntava l’obbiettivo del pari cercando di raggiungerlo con tutti i mezzi meno quello dell’azione manovrata e del bel gioco, ma attenzione ragazzi questa non deve essere la scusa dietro cui nascondersi, se l’ambizione è quella di guadagnare la promozione ad una categoria superiore da lasciare in eredità ai compagni del 2002 queste partite vanno vinte lasciando da una parte l’eventuale brutto campo o l’aggressività degli avversari, ma cercando di giocare al meglio per ottenere il risultato massimo.
E dopo l’ultima banalità ripetendo quanto di più scontato si possa dire vi saluto.
Per tutto il resto ……….. ASFALTEREMO la prossima volta.
In bocca al lupo ragazzi.