“Lo sport deve insegnare a dare il massimo, a dire: più di così non potevo fare.” (Gabriella Dorio)

Pulcini 2008 di Mr Luzzatti, 18 Marzo 2018

S.Sabina-Assisi                  3-2

(0-0; 1-1 Bisello R.; 1-0 Cavalaglio)

 

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Semplicemente stoici.

Vederli in campo domenica, questi ragazzi, fradici, infreddoliti, flagellati da un diluvio ininterrotto e da una perfida tramontana (combinazione perfetta per rendere possibile la pratica di un solo sport di squadra: tresette col…camino) fa pensare a quanta passione abbiano in corpo, a quanta serietà.

Tutti, nessuno escluso.

E forse la prima cosa che devo fare mentre cerco di trovare le parole per raccontare questo momento è dire a questi ragazzi (e al loro mister): “grazie”.

Vedervi  ma dovrei dire…ammirarvi…è davvero emozionante. Da il senso a tante cose, anche. E senza andare troppo oltre, vedervi…ci insegna qualcosa pure. Voi a noi, si.

Si, perché domenica era veramente dura, probabilmente la partita più complicata da un punto di vista meteo per il gruppo 2008 dal tempo che fu…

Il calcio è questo. In realtà, lo sport in generale è questo. Lo sport è divertimento ma anche  sacrificio.

Per questo, ancora: grazie ragazzi, per il modo in cui sentite i valori dello sport, per il modo in cui li state  interiorizzando e ne mostrate la sintesi, per l’impegno e la serietà  che –sempre- ci mettete.

Grazie di uscire dal campo, ogni volta, scrivendo con gli occhi quella frase nel cielo davanti a voi…e a noi: ho fatto tutto quello che sono riuscito.

E a volte hai la sensazione…che abbiano fatto, dato…anche un po’ di più.

Ieri anche, credo sia andata così.

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La partita

Santa Sabina, 18 Marzo 2018. Aspettiamo i rossoblù dell’Assisi per la prima di ritorno del campionatino primaverile. In casa loro finì 1-2 (per noi, con i parziali: 1-3; 0-1; 3-0 e gol di Cavalaglio e Lepri e doppietta di Antognarelli). Ci facemmo sorprendere solo parzialmente dall’opera calcisticamente teatrale, per qualità, del loro numero 11, un ragazzino di colore davvero ben dotato che ce ne fece 4 (su 4) ma non riuscì nell’impresa di mettere al meglio al servizio del collettivo le sue notevoli doti individuali. Da soli raramente si vince, pensammo.

In quella circostanza ci pensò in particolare il nostro Tommaso a impedirgli di giocare un po’ troppo sul velluto, spostando la sfida dalla qualità alla quantità. Il sacrificio, l’abnegazione, l’impegno al massimo livello contro il “talento” (qualora esista per davvero). Il senso della squadra, del collettivo, contro l’idea del one-men-show fin dalla più tenera età. Finì, giustamente, come è giusto finisca una partita di calcio che sa essere… giusta, appunto. Luca e Cava riuscirono a capitalizzare quel sacrificio di tutti e in particolare di Tommaso a cui quel calcio giusto regalò anche il gol vittoria.

A Santa Sabina i ragazzi sono più preparati. Questa volta il nemico più temuto è il meteo, un po’ meno il loro “talento”. Ma è chiaro che in campo toccherà lottare con entrambi. E con i suoi compagni, ovvio. Senza i quali nessun talento può fare alcun ché, ovvio.

Gli occhi dei ragazzi negli spogliatoi non nascondono nulla. Rivelano appieno la determinazione richiesta da Mr Luzzatti. Incamerano ogni concetto, ripassano e riscrivono nella propria testa le linee che ipotizzano ciascun movimento e meccanismo. Il modo in cui dovranno girare i meccanismi. Il modo in cui ciascuno racconterà la sua partita, la sua esperienza in campo.

Il “sette” iniziale di Mr Gigi, sotto una pioggia battente è costituito da: Sabatini in porta, Pisacreta e Cofone a protezione; Lepri mediano di spinta con Bellaveglia e Pispola cursori, Antognarelli punta.

Assetto “pesante” a discreta vocazione interdittiva. L’intento è chiudere tutti gli spazi e portare a casa fin da subito i contrasti (nostro tallone d’Achille, il rapporto tra contrasti vinti sul complessivo) necessari in zona di pressing per innescare la qualità e la “fame” di Luca.

Ci riusciamo abbastanza bene: la grinta dei nostri ragazzi creano una pressione impressionante sulla retroguardia dell’Assisi che non riesce a uscire, se non sporadicamente, dalla propria metà campo. Siamo aggressivi in ogni settore: l’intento è limitare i rifornimenti per il loro 11 (che vaga sereno per il campo, in attesa del lampo) o spezzare immediatamente le sue iniziative con raddoppi puntuali ed efficaci. E mentre “distruggiamo” a centrocampo, i nostri la davanti ci provano a più riprese: vanno vicini alla segnatura Giovanni e un paio di volte Gabriele (che sfiora il palo). Magistrale la conclusione di prima intenzione dal limite di Luca che trova pronto un immenso loro portiere (migliore in campo dell’Assisi) in volo a togliere quella palla  dal sette di sinistra.

“Peccato. Questi tiri mi escono una volta ogni tre mesi e…guarda dove è andata a prendermela” Luca Antognarelli al rientro in panchina tra il primo e il secondo tempo.

Tutto vero, o quasi. Perché Luca di tiri così ce ne riserva tanti e con una frequenza notevole.

I ragazzi dell’Assisi, guidati dal loro portiere, danno anche loro tutto ciò che hanno. Per tenere inchiodato il risultato sulla parità devono faticare enormemente. Sono chiusissimi ma riescono nell’intento.  Dopo pochi istanti è ben chiaro anche ai nostri il meccanismo: la squadra deve reggere l’urto, il 10 incanalare verso l’11 e quest’ultimo inventare e capitalizzare tutto quel lavoro.

Si va al riposo. Guardiamo con ammirazione i nostri. Il mister lì coccola con parole di soddisfazione, noi con un tè caldo e tanto incitamento.

“Posso avere u n po’ di tè che ho le mani congelate…” E hai la conferma che lì in mezzo è davvero dura, anche coi guanti. Come per chi sta aspettando il suo turno per entrare in campo, in panchina.

Entrano per la seconda frazione: Monsignori in porta, la coppia Iannotta-Tardioli in difesa, Antognarelli centrale di centrocampo con Bisello e Berardi ai lati, Cavalaglio in attacco.

Il turnover cambia lievemente l’assetto tattico: la squadra adesso ha una maggiore connotazione offensiva. Dobbiamo probabilmente concedere qualcosa in fase interdittiva/difensiva. Speriamo.

I ragazzi pressano altissimi ancora e l’inizio della seconda frazione ha la stessa scrittura della prima. Lì davanti continuiamo a provarci con Thomas da una parte e Giacomo dall’altra che agiscono alla stregua di martelli penumatici. Bisello va vicino al gol con un paio di conclusioni timide, ma poi azzecca quella giusta su un batti e ribatti in area e sblocca il risultato. I ragazzi si abbracciano, tutti…per un gol che sembravano aspettare da mille anni e che non ne voleva sapere di arrivare.

Respiriamo un attimo e loro provano chiaramente ad approfittarne. Si sveglia anche il “fenomeno nr.11” che evidentemente non ci sta a tornare a casa con un altro passivo e prova a salire sugli scudi.

La nostra difesa è costretta a perdere qualche metro ma ci sono tutti a dare una mano; Luca che occupa la stessa zolla dell’11 capisce subito l’antifona e diventa una questione di territorio. Di difesa del territorio.

Ricorda battaglie epiche questo confronta di pochi minuti. Le entrate di Luca (e di Gabri) sono determinate. Ci scappano due falli (uno di Luca, uno di Gabry) di gioco, forse a causa della difficoltà di valutazione dei tempi di scivolata su un campo che muta e si appesantisce di istante in istante. Nulla di serio, ovvio.

“Ok, scusa, non l’ho fatto a posta…qua la mano”.

Niente mano.

“Scusa…mano”…

Niente mano.

Ci riprova Gabry poco dopo un contrasto: “scusa…”

Niente.

A 11 anni. Niente. Mano.

I nostri guardano perplessi un atteggiamento così…”particolare”. Da parte, appunto, di un bambino di appena 11 anni o forse meno.  Guardano perplessi la tolleranza (di adulti, allenatori, formatori…) verso questi atteggiamenti che ancora mi limito a definire…”particolare”.

Superfluo aggiungere altro…credo.

Il calcio, come sa essere giusto a volte, sa essere ingiusto, ingrato e cinico altre volte. Premiando chi meno se lo merita… Purtroppo è così…

Sugli sviluppi di quella punizione, il loro numero 11 decide che il momento è quello giusto. Sul tentativo di uscita dall’area di Filo, il ragazzino vede un varco nell’unico momento in cui non è contrastato di tutta la partita.. Il siluro di prima intenzione che parte dalla tre quarti si infila esattamente tra le mani di Federico (che ci mette anche l’anima per arrivarci ma non ci può…arrivare) e la traversa. Eurogol. Complimenti .

E’ il gol che ci costringe ancora al pareggio, nonostante tutto. Immeritatamente, nonostante loro arrivino in chiusura a impensierire Fedy dal limite nuovamente. I ragazzi sono costretti a tornare in campo con lo stesso carico dei due tempi precedenti, nonostante la stanchezza cominci a farsi sentire.

Il turnover dei cambi porta un po’ tutti i ragazzi impegnati meno a giocare almeno una metà del tempo. Nella prima parte del terzo tempo, restano in campo Fedy, con Anto e Greg in difesa, Alessio a centrocampo, Gabri e Giò sulle fasce e Cava in attacco. Nella seconda, Saba per Fedy, difesa con Alessio e Filippo, Tommaso a centrocampo, Giacomo e Thomas cursori, confermato Cava in attacco

Qui è una “guerra agonistica” a tutto campo adesso. Noi sempre più alti, loro a tentare qualche ripartenza. La palla tende a stagnare nella loro trequarti ma sono tanti i tentativi pericolosi da parte nostra. Fino a quel pallone che Tommaso sradica a centrocampo dai piedi avversari…la da a Thomas che suggerisce in verticale per Lorenzo…controllo al limite, tre passi in avanti in velocità…conclusione in scivolata e…palla che si insacca nell’angolino basso alla destra del bravissimo portiere loro. Gol. Gol! Vantaggio di nuovo!

Rischiamo sugli sviluppi di un calcio piazzato che sfiora il palo ma da questo momento in avanti non ci lasceremo più fregare dalle distrazioni del calcio e il resto del tempo chiuderemo tutti gli spazi utili non concedendo nemmeno un tiro.

Chiudiamo alla grande una partita davvero “gagliarda” come direbbe qualcuno sugli spalti. Una partita giocata al massimo delle nostre possibilità che costringe il calcio ad essere giusto, stavolta.

E a dare a questi ragazzi semplicemente ciò che meritano. Il giusto riconoscimento per la loro voglia di sacrificarsi e per l’impegno che ci hanno messo. Commuovente.

 

 

Le pagelle

Antognarelli: 9 ½ la grinta che ci mette in questa fase della stagione è letteralmente impressionante. Combatte su tutti i fronti ininterrottamente. Sempre al servizio della squadra, va vicino al gol con un paio di conclusioni, una delle quali straordinaria. Ha una partita aperta col numero 11 dalla gara di andata ma stavolta, superato l’effetto sorpresa dell’altra volta,  decide di dedicarvisi con cura maniacale. La cura ha funzionato. Il migliore in campo a mio avviso insieme a Filo. “Stay hungry, stay foolish”.

Bellaveglia 9-: Imperversa sulla sinistra alla ricerca del varco giusto per quell’angolino della porta. Lo vede e ci prova due volte, arrivando solo a sfiorare il palo in entrambe le circostanze. Peccato, avrebbe davvero meritato di più, per l’anima e il cuore che ci ha messo, Gabry, anche stavolta.

Berardi 8 ½ : Giò è uno da campo pesante e lo dimostra appieno tornando a una prestazione molto solida dopo un paio lievemente appannate. Si perde l’uomo dietro sul calcio piazzato che rischia di pareggiare nuovamente i conti e che, per fortuna, non è controllato adeguatamente ed esce di un soffio. Ma, come Gabry, è tutto cuore e anim, aggiungendo potenza alla navigazione in acque alte. Prova un paio di cannonate ma viene sempre murato; tanto lavoro complessivo in fase di pressing o di distruzione delle iniziative dell’Assisi, nella zona di destra.

Bisello R.9+ Se la difesa lascia un minimo di spazio nel settore di destra, Thomas ci si infila senza chiedere il permesso. E’ tornato in formissima in una partita e su un campo che sulla carta potevano vederlo in difficoltà. E invece… Invece dopo due pali nelle ultime due partite, trova il gol importantissimo che sblocca l’enpasse. Oltre a tanto tanto impegno, quantità e…beh…l’assist per il gol di bomber Cava!

Cavalaglio 9- : La partita “scura” di giovedì col Ponte Pattoli è già un lontanissimo ricordo. Lore si incarica di mantenere brillantemente alta la squadra e lo fa in maniera eccellente. Ci mette lo zampino nel tabellino con un gol straordinario che è poi, semplicemente, de-ci-si-vo. Come Lorenzo quest’anno. 24esimo gol per il nostro cecchino, su 13 gare ufficiali disputate.

Cofone 9- : Schierato in difesa nel primo tempo e come di consueto a centrocampo nel terzo, mette ordine e fa quadrare sempre i conti. Alessio provvede a rendere precise ed efficaci le geometrie e la circolazione di palla. Poi in difesa, nel terzo, qualcosa sbaglia ma sono peccati veniali. Perché…beh…perché in difesa Alessio è, tra le mille altre cose, quel ragazzino che, alto 20 centimetri meno del loro 11, si fa metà campo in velocità per contrastargli il contropiede. L’11 va di più, ma Alessio tiene il confronto in velocità a mille all’ora in un uno contro uno da paura…Alessio lo “tiene”, resiste…e lo porta fuori…fuori…fuori…lì dove non serve più. Poi si volta, ti guarda, Ale…e “È semplice rendere le cose complicate, ma è complicato renderle semplici”. (A. Bloch) Già.

Iannotta 8 ½ : Ancora solo in difesa anche questa domenica per un tempo e mezzo. Prima come spalla a Filo, nel secondo, poi come supporto a Greg.  Anto, accanto a questi due colossi della difesa, non può far altro che aggiungere granelli di esperienza nella fase di copertura. E’ molto attento, come sempre, anche se con l’11 riesce ad agire più in disturbo che in interdizione effettiva: ci va ancora troppo debole sui contrasti… Si prodiga, come sempre, in grandi tentativi di recupero sui contropiedi avversari; ma le cose per cui ripaga del prezzo del biglietto sono le due uscite kamikaze con cui prendiamo in controtempo gli avversari: sovrapposizione all’ala destra e due assist magnifici a centro area.

Lepri 9- : Prendi un leone e mettilo nel corpo di un bambino. Poi da un pallone agli avversari, chiusi nella sua gabbia e scopri l’effetto che fa. Scopri chi è Tommaso e l’ardore che mette in campo sempre. Nella gara di andata abbiamo già detto che fu Tommy a “precisare” il limite al talento del loro “fenomeno”. A mettere il punto. Stavolta fa a mezzo con Luchino e Alessio nella zona centrale a ingabbiare il gioco dell’Assisi. E’ lui a creare la ripartenza per il gol di Cava. Missione compiuta, Mister.

Monsignori 8 ½  : Per poco non ci arrivava su quel bolide. Ma nulla, era imprendibile. Non è colpa di Fedy che ha solo la sfortuna di trovarsi in porta in quel momento. Salva porta e risultato alla fine del secondo tempo sempre su un incursione dal limite del loro 11 che sfugge in progressione sia a Filo che ad Anto e si guadagna brillantemente la pagnotta.  Smista bene le palle quando i ragazzi indifesa hanno bisogno del sostegno.

Pisacreta 9-: Greg completa –esclusivamente per mero ordine alfabetico- il doppio binomio difensivo che Mr Luzzatti predilige di questi tempi: Greg e Ale ad aprire, Anto e Filo a chiudere. Anche i meccanismi tra Gregorio e Alessio sembrano funzionare sempre meglio e Greg, dopo un mini passaggio a vuoto, è tornato a dire “presente” in maniera decisa e decisiva, mettendoci fisico e piede tante tante volte bloccando sul nascere tante iniziative sul settore di sinistra. E qui, questa domenica, era davvero dura. Grande Greg!

Pispola 9: Col Ponte pattoli era stato, la settimana scorsa, il migliore in campo insieme  Filo. E solo 3 giorni dopo si conferma decisamente in forma smagliante, Giacomino. Sgomita, combatte, imposta, corre, recupera senza sosta affiancando adesso alla sua grande qualità anche tanta tanta quantità. Prova il gol da posizione davvero impossibile ma trova solo il palo nel Terzo tempo, peccato. Per il resto mette in croce la difesa avversaria in continuazione. Una spina nel fianco di chiunque.

Sabatini 9-: Forse ancora non ha toccato terra, Saba, dopo quel volo per respingere il primo dei tre unici tentativi  di offesa avversaria, gol compreso. Tiro dalla destra, volo plastico “alla Saba”, respinta. Ovvio. Come Fedy sono purtroppo 3 partite che Lore deve guardarsi prevalentemente la partita. Merito certo di una squadra che funziona, ma anche della sicurezza che Lore e Fedy garantiscono alle spalle, consentendo di giocare in tranquillità anche solo un passo più avanti.

Tardioli 9 ½  : doppietta di partite da primo della classe. Dopo la somma prestazione col Ponte Pattoli, Filo ne mette a segno un’altra da protagonista assoluto. A questo giro condivide a mio avviso lo scranno con Luchino. E’ assolutamente un gigante la dietro. Anche quando sembra che l’avversario di turno stia per sfuggirlo, riesce sempre nel recupero. Non lascia spazi, mai. E’ un difensore eccellente. Un muro. Vi conviene provare da un’altra parte: dalle parti di Filo no, non si passa.

Mr. Luzzatti 8 ½  : (inutile Mister, il 10 non te lo darò mai, nemmeno dopo partite del genere!) Cerca le corde della motivazione in una giornata che sente essere tostissima, tra l’altro dopo la prestazione sotto tono e sfortunata col Ponte Pattoli di 3 giorni prima. Le trova brillantemente. Focalizza l’attenzione su gli aspetti più pratici della partita il tempo giusto per disegnare sull’immancabile lavagnetta i cerchi concentrici del bersaglio. Alle sue parole gli occhi dei ragazzi si caricano e sfumano in quelli della tigre. Poi durante la partita osservano il bersaglio e fanno centro. Perfetto. Trovandosi dalle sue parti nel momento topico della non-partita, da formatore, prova a informare il loro 11 sull’importanza della stretta di mano ma lì non riesce, il messaggio non attecchisce. Bravo, Mister, che ci hai provato.

Il collettivo: 10, parola del nostro SuperMario che ho sentito al tel poco dopo la fine della partita: “Si, oggi, bravissimi. Tutti davvero bravi. Una bellissima partita”.

 

Una breve riflessione

E’ una squadra bellissima quella costituita da questi ragazzi. Una squadra che, senza fenomeni-dalla-nascita, senza talento innato, senza campioni-a-10 anni, riesce a giocarsela con tutti. Intendiamoci, non a vincere…a giocarsela. Sono ragazzi che non si fermano mai. Che lottano ogni minuto su ogni pallone, contro chiunque. Che scendono in campo concentrati e ci restano per tutto il tempo. Che possono incappare nella giornata storta in cui possono sbagliarle anche tutte ma siamo sicuri che, in quella stessa giornata, avranno comunque fatto tutto il possibile che erano in grado di fare, senza risparmiarsi mai.

Mai.

Più che una riflessione è un modo, un altro modo, ragazzi, per dirvi bravi. E esortarvi a continuare così.

Bravi, ecco.

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Riflessione finale….Papà Vincenzo: e oggi che posso scrivere? Le pagelle? Mmmm…

Figlio Antonio: Uffa…dovrò correggere anche oggi quello che scrive papà….!!!!!!!!!!